Mar201329

Manca ormai pochissimo alla Pasqua e la tradizione vuole che grandi e piccini si siedano attorno al tavolo per un rituale che dura negli anni. I bambini infatti attendono con ansia di ricevere tante uova prima, e soprattutto di poterle scartare e rompere poi. Tradizione, abitudine, vizio, eppure la nostra storia ci ha insegnato che a certe cose non si può e non si deve rinunciare. Per questa ragione, anche quest’anno, non impedite ai vostri bambini di fare scorpacciate (ovviamente con moderazione) di uova al cioccolato: sebbene le dosi eccessive portino disturbi, gli esperti mettono più che altro in guardia sulla qualità del cioccolato stesso, che non deve essere scarsa. Per il resto, via libera. Ecco perché.
Il cacao è un alimento essenziale per tenere vivo il cervello e per stimolarlo e soprattutto è un toccasana per l’umore, inoltre non provoca allergie se non in casi rarissimi anzi, secondo nuovi studi, potrebbe addirittura essere utilizzato per prevenirle (meglio il cioccolato puro di quello al latte, però).
Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, e Tonino Romeo, direttore della Struttura neurologica pediatrica, Centro regionale epilessia dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, spiegano come comportarsi durante il pranzo pasquale per evitare spiacevoli sorprese: “Le insidie alimentari più comuni sulle tavole di Pasqua sono la frutta secca e l’uovo. Il dato più interessante è emerso da uno studio condotto per ora sui topi. Un gruppo di animali è stato sottoposto a dieta standard, un altro a dieta standard con l’aggiunta di cacao. Si è così osservato come i roditori che mangiavano cacao avevano livelli ridotti di sostanze ‘spia’ di reazione allergica”.
La vera inaspettata sorpresa, la rivelano le colombe pasquali però: “La frutta secca rappresenta un rischio reale anche perché sta diventando un allergene sempre più emergente”.
Le ricerce del progetto EuroPrevall, che monitora l’andamento delle allergie alimentari in Europa, hanno sottolineato un dato importante: “L’allergia alla frutta secca colpisce lo 0,5% dei bimbi al di sotto dei 3 anni, ma con l’aumentare dell’età cresce. Possiamo calcolare che, all’età di 10-12 anni, colpisca circa l’1% dei bambini”.
Se i vostri figli sono amanti del cioccolato al latte, più che di quello fondente, toccherà a voi assicurarvi che mangiandolo non si incorra in problematiche situazioni. Secondo i dati di EuroPrevall, le allergie al latte interessano lo 0,8% dei bimbi sotto i 3 anni, per questa ragione dunque, conoscere la storia medica di vostro figlio risulterà fondamentale per l’acquisto del giusto uovo di pasqua.
Il cioccolato dunque fa bene allo spirito e al cuore, sono ormai note infatti le proprietà del triptofano, precursore della serotonina che stimola la produzione di endorfine, gli ormoni della felicità. I due esperti sottolineano, inoltre, quanto queste sostanze contenute nel cioccolato portino vantaggi soprattutto a livello delle funzioni cognitive. Ecco un dato che vi lascerà a bocca aperta, a spiegarcelo è il dottor Romeo: “Gli autori della ricerca, pubblicata sul ‘New England Journal of Medicine‘ hanno confrontato il consumo pro-capite di cioccolato nei vari Paesi con il numero di premi Nobel vinti da cittadini delle stesse nazioni. La prima in classifica è risultata guarda caso la Svizzera”.
Solo un caso? Forse no. Se anche voi dunque volete fare di vostro figlio un premio Nobel, comprate un ottimo uovo di pasqua e… tanti auguri!

[Fonte: Lastampa.it – Foto tOrange.biz]