Tablet e computer: quali rischi corrono gli occhi dei bambini
Mag201331

Un tempo c’era la televisione, a cui i genitori stavano attenti, perché troppe ore non erano indicate per i bambini. I tempi sono cambiati e adesso oltre ad essa ci sono anche computer, tablet, smartphone e chi più ne ha più ne metta. Gli schermi televisivi, del computer o dell’iPad, sebbene non emanino radiazioni o campi elettromagnetici in grado di disturbare gli occhi, possono creare alcune problematiche indirette da considerare. Alcune delle conseguenze della permanenza eccessiva davanti a televisori, tablet e smartphone sono oltre che dannose per gli occhi anche per il corpo e per lo spirito: la sedentarietà, causa principale dell’obesità dei bambini – accompagnata chiaramente da una cattiva alimentazione che non trova modo di essere smaltita. Il tempo trascorso davanti al computer o a schermi di altro genere non aiuta il bambino a socializzare e l’introversione nel tempo potrebbe diventare un problema importante e difficile da risolvere. Riguardo i danni fisici e per gli occhi invece, la troppa permanenza davanti a un monitor comporta una minore frequenza dell’ammiccamento e questo induce un’alterazione cronica del film lacrimale e, dato che la cornea, il tessuto trasparente che si trova nella parte anteriore dell’occhio, si nutre attraverso l’ossigeno disciolto nelle lacrime non è infrequente che gli stessi videoterminalisti adulti lamentino bruciore, sensazione di corpo estraneo e arrossamento. Il bambino può manifestare atteggiamenti ticcoidi con necessità di contrarre le palpebre in maniera automatica ma compulsiva.Un altro problema del troppo tempo trascorso davanti a uno schermo, è lo sforzo che l’occhio compie per la messa a fuoco determinando uno stimolo accomodativo, soprattutto quando le immagini in movimento, come accade nei videogiochi, sollecitano tutta la muscolatura oculare interna ed esterna. La conseguenza sfocia nell’astenopia, la stanchezza visiva, che nel bambino può causare una pseudomiopia, ovvero una difficoltà a leggere da lontano pur in assenza di difetti veri e propri, perché il suo occhio rimane focalizzato sulla visione per vicino.

[Fonte: Corriere.it – Foto by