“Pinocchio” di Enzo D’Alò: fiaba senza tempo con i disegni di Lorenzo Mattotti e le musiche di Lucio Dalla
Feb201321

La prima scena di questo Pinocchio vede un giovanissimo Geppetto correre per strada con un aquilone che gli scappa dalle mani perdendosi nel cielo. Ma lo stesso aquilone tornerà da Geppetto quando ormai è già anziano e con tanto di parrucchino, in una notte in cui, per magia, un ceppo d’albero inizia a parlare, e allora l’uomo decide di lavorarlo, creando un burattino parlante: Pinocchio, colui che diventa subito il suo amato figlioletto. Inizia così il nuovo cartone animato diretto da Enzo D’Alò (La gabbianella e il gatto, Momo alla conquista del tempo) presentato durante lo scorso festival del cinema di Venezia e che esce oggi nelle sale italiane. Sebbene la storia di Pinocchio sia già molto conosciuta dai bambini e che abbia alle spalle, sul piano dell’animazione l’edizione di Walt Disney e su quello cinematografico la versione di Luigi Comencini e quella di Roberto Benigni,  questo film si fa notare per i bellissimi disegni di Lorenzo Mattotti – così lontano dal mondo digitale stile Pixar – e per la colonna sonora – contaminata da stili diversi – di Lucio Dalla, scomparso alcuni mesi prima della presentazione del film. Il tutto con la leggerezza che ha sempre contraddistinto il lavoro di D’Alò, un regista che non rinuncia a cercare la morale nella favola senza però cadere mai nel moralismo.
Ma come accade per tutti i cartoni animati, l’ultima parola resta ai bambini, coloro che decreteranno la riuscita o meno di questo Pinocchio.
Qui sotto potete vedere il trailer: