Parental training: l’obesità infantile si affronta con tutta la famiglia
Feb201328

L’obesità infantile è un problema che ormai ha attaccato anche il nostro paese, dove ne soffre un bambino su tre. Per questo motivo la Clinica pediatrica dell’Università di Milano Luigi Sacco, sotto la guida del direttore, professor Gianvincenzo Zuccotti, ha da poco messo insieme un’equipe di specialisti che lavorano seguendo il Parental Training, un modello che arriva dai paesi anglosassoni e che prevede il coinvolgimento di tutta la famiglia, affinché questa possa acquisire la capacità di gestione del problema. A questo scopo la presa in carico dell’intero nucleo familiare avviene da parte di un team di professionisti costituito: da dietista, pediatra, diabetologo e psicologo.
Il primo step avviene con il pediatra, che visita il piccolo e prescrive gli esami necessari, in seguito si passa dal dietista che realizza un inquadramento totale dell’alimentazione tipica del soggetto. Nello stesso giorno, il piccolo e i genitori vengono ricevuti dallo psicologo. Poi, per un intero anno il paziente e la sua famiglia sono seguiti passo a passo, oltre che con esami e visite di controllo ogni tre o sei mesi, con un programma di attività ad hoc fatto di gruppi di sostegno psicologico e tre incontri all’anno di educazione alimentare e consumo consapevole: «A questi partecipano il bambino, i genitori e spesso i nonni. Si tratta di laboratori del gusto in cui insegniamo a preparare merende, sughi, piatti, a fare la spesa, il tutto in chiave ludica», ha spiegato Alessandra Bosetti, la dietista del reparto.
Lo step successivo, che prenderà il via dalla prossima primavera, prevede (ovviamente) l’attività fisica. Una volta alla settimana – con la collaborazione dei trainer di Stramilano e dell’unità di fisioterapia dell’ospedale – verranno organizzate delle lezioni di ginnastica cardiorespiratoria per i bambini con problemi di peso. Sempre a inizio primavera sarà organizzata anche una “Ministramilanina” nel parco dell’ospedale per promuovere il progetto e sensibilizzare bambini e genitori circa la necessità di condurre uno stile di vita più attivo.

[Fonte: Corriere.it – Foto by Gaulsstin on Flickr.com]