Neonati prematuri: ecco come affrontare la nascita
Mag201307

Il fenomeno è in crescita. Sono tanti, circa 15 milioni all’anno i bambini nati prima della fine della gestazione. Questo è il numero delle nascite premature, nascite inaspettate, capaci di destabilizzare gli equilibri familiari, capaci di far “traballare” i genitori che non sono pronti. Le cause possono essere tante e diverse, le più comuni ovviamente sono le patologie della mamma o del bambino. In Italia è possibile non sentirsi soli e spaesati quando accade: nel 2008 – l’ultimo dato disponibile del Ministero della Salute -, i parti alla 37esima e 32esima settimana sono stati rispettivamente del 6,8% e dello 0,9% su un totale di 544mila nascite.
Ecco come descrive il fenomeno lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’A. O. Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano: “Spesso i genitori sono impreparati di fronte a questa evenienza e sono in qualche modo anche loro “prematuri”. Si alternano nella coppia sentimenti di colpa, inadeguatezza e tristezza profonda. Ci si domanda che cosa sia successo e perché, ci si colpevolizza pensando a quello che si sarebbe potuto fare per evitare che il bimbo nascesse così presto, ancora impreparato per vivere fuori dell’utero materno. La donna, in particolare, deve costantemente fare i conti con una ferita aperta, quella di non essere stata in grado di portare a termine un disegno biologico, semplice, naturale, a cui le altre donne sono riuscite ad adempiere senza alcun problema. Il padre, dal canto suo, vive la frustrazione di colui che non è riuscito a impedire che tutto ciò accadesse. Poi, oltre a condividere le ansie della mamma e la preoccupazione per la salute della sua compagna, è spesso l’unico che deve provvedere agli aspetti pratici della questione. Il che significa fare la spola tra il posto di lavoro e l’ospedale e magari accudire anche un altro figlio, specialmente se i nonni non ci sono o sono troppo anziani. Lo stress a cui i neo genitori sono sottoposti è quindi, indubbiamente enorme. Il parto pre termine è spesso un trauma che mette in crisi la coppia. L’angoscia della madre, che non si sente mamma davvero, può allontanare l’uomo. Lui, quindi, si sente tagliato fuori e vive la paternità come un grande peso. La coppia si lacera”.
In Italia comunque, le famiglie non vengono lasciate da sole e alcune strutture ospedaliere aiutano i coniugi a restare uniti: “Fortunatamente alcuni ospedali stanno promuovendo non solo la cura dei neonati pre termine dal punto di vista medico, ma un supporto psicologico ai genitori, utile a favorire una maggior serenità alla coppia e l’attaccamento al bimbo”.
Per trovare ospedali in cui si riserva una particolare attenzione alla nascita pre termine consultate il sito www.bollinirosa.it

[Fonte: D.Repubblica.it – Foto by Jon Ovington on Flickr.com]