Musica: consigliata sin dai primissimi mesi di vita
Feb201327

Nonostante spesso si tenda a ritenere che l’approccio alla musica dei bambini debba avvenire non prima dei tre o quattro anni, cioè quando in qualche modo saranno capaci di sperimentarla in maniera attiva, in realtà numerose ricerche e altrettanti specialisti ritengono che sia positivo o, meglio, altamente consigliato iniziare il processo di educazione musicale fin dai primissimi mesi di vita. È un dato di fatto che proprio dalla nascita al compimento dei tre anni di età (periodo di assorbimento), il bambino sviluppi attitudini, capacità e potenzialità di apprendimento: più ricchi sono gli stimoli ricevuti dal suo cervello, maggiore sarà la capacità di sviluppo delle sue attitudini, compresa quella musicale. Per “iniziare” i bambini a questa stimolante modalità d’espressione sarà sufficiente cantargli filastrocche o ninne-nanna, per poi passare all’ascolto di canzoni di vari generi e periodi. L’importante è che si crei un ambiente ricco di stimoli acustici positivi, a volte allegri, a volte rilassanti, invitandolo anche a cantare. Per non parlare del fatto che il ritmo, la melodia, ma soprattutto le parole di una canzone, sono ottimi esercizi per la memoria e per il coordinamento della capacità linguistica. Sapete inoltre che cantare aiuta ad esprimere i propri sentimenti e farlo in coro insieme ad altri bambini contribuisce a promuovere la cooperazione e l’armonia?
Infine, per lo studio di uno strumento o la frequenza di un corso di canto bisognerà attendere che il bambino compia almeno tre anni di età, anche se esistono scuole di educazione musicale per la primissima infanzia.

[Fonte: Lastampa.it – Foto by Orin Zebest on Flickr.com]