Maternità: lo iodio aiuta il QI dei nascituri
Giu201314

Uno studio dell’università del Surrey pubblicato dalla rivista Lancet, secondo cui maggiore è la carenza di questo elemento minori sono i risultati nei test di QI dei bimbi. Il trucco è uno e uno soltanto: durante la gravidanza, assumere iodio è fondamentale per avere un QI più alto e maggiore abilità nella lettura e nell’assimilare i concetti.
Inoltre, lo iodio è essenziale per la produzione di ormoni secreti dalla ghiandola tiroidea, che ha un effetto diretto sullo sviluppo del cervello fetale. La bassa quantità di iodio potrebbe provocare altresì un rallentamento dello sviluppo mentale del nascituro, che può perdurare fino ai dieci anni di vita.
Margaret Rayman, professore di medicina nutrizionale presso l’Università di Surrey, che ha condotto lo studio, ha di fatto spiegato: “I bambini nati da donne con deficienza di iodio in gravidanza avevano una probabilità significativamente maggiore delle altre di avere punteggi inferiori alla media, e una volta scomposto il gruppo abbiamo verificato che minore era la concentrazione, minori i punteggi medi ottenuti dai bambini”. Ha poi aggiunto: “I risultati mostrano chiaramente l’importanza di un’adeguata assunzione di iodio durante la gravidanza e il rischio che la carenza di iodio può comportare per il bambino in via di sviluppo”.
Gli alimenti in cui è contenuto lo iodio sono, tra gli altri: formaggio, latte, panna acida e latticini in generale, burro, gelato e ovviamente anche pesce e uova, frutta fresca e verdura. Durante la gravidanza, dunque sarà importante assumere il 50% di iodio in più rispetto ad altri periodi della vita.

[Fonte: Buonenotizie.it – Foto by Katie Tegtmeyer on Flickr.com]