L’ora legale: bambini e ragazzi dormono troppo poco
Mar201327

Il 30% degli studenti ha un debito di sonno pari ai lavoratori turnisti. Questo è il dato allarmante lanciato da Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno, alla vigilia dell’introduzione dell’ora legale (che avverrà tra sabato 30 e domenica 31), che sarà con noi fino al 27 ottobre 2013.
Giornate che si allungano, il sole fino al tardo pomeriggio e la bella stagione che si avvicinano, sono tutti campanelli d’allarme per renderci conto che, accanto a noi, figli e adolscenti dormono meno e non riescono a recuperare le ore di sonno perdute. Il punto, però, è che l’ora legale non influirebbe sul sonno e sul riposo, ma sarebbe soltanto una banale “scusa”.
Secondo Peverini, infatti: “I presunti effetti sfavorevoli legati all’introduzione dell’ora legale sono ormai più un vezzo che un vero problema. Pur esistendo la necessità che corpo e cervello si adeguino all’orologio convenzionale, controindicazioni e possibili effetti negativi sono di breve durata. Purtroppo, i ritmi quotidiani attuali, sempre più frenetici e ansiogeni, i ripetuti spostamenti in aree urbane trafficate, la stessa complessità della vita, hanno assuefatto a convivere con dosi elevate di stress”.
Bambini e adolescenti, tendono a stare svegli più a lungo a causa dei dispositivi elettronici che tutti i giorni e a tutti le ore hanno tra le mani. Se un tempo c’era la televisione, adesso accanto a lei compaiono smartphone, computer, tablet e videogiochi. Per evitare comunque che l’ora legale influisca, almeno all’inizio, negativamente sul risposo dei vostri figli, ecco un trucco: spostate le lancette dell’orologio 10- 15 minuti al giorno per ottenere che il cambiamento d’ora avvenga senza neppure il minimo trauma.

[Fonte: Lastampa.it – Foto by Collin Harvey on Flickr.com]