L’Omega-3, l’asilo e la lettura con i grandi aiutano il QI dei bambini
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Olio di pesce, un buon asilo e tante favole lette dai genitori, è questa la ricetta – secondo gli esperti americani – per avere bambini più intelligenti. Basandosi su una tecnica chiamata meta-analisi, un team guidato da John Protzko, dottorando della Steinhardt School of Culture, Education and Human Development, presso la New York University, in collaborazione con Joshua Aronson and Clancy Blair, esperti nel campo dell’intelligenza, ha analizzato i migliori studi sull’argomento riguardanti i bambini dalla nascita all’età prescolare. I risultati della meta-analisi indicano come una corretta alimentazione, la comunicazione e l’interazione tra genitori e figli, e il gioco con i coetanei siano dei fattori che aiutano ad aumentare il QI del bambino.
L’assunzione – per le donne incinte e neonati – di cibi ricchi di Omega-3, determina un aumento di 3,5 punti del QI. Dalla ricerca emerge inoltre che frequentare l’asilo, ossia essere a contatto con ambienti cognitivamente stimolanti, aumenta il QI dai 5 ai 7 punti. Lo stesso discorso vale per la lettura interattiva, ossia creando un attivo coinvolgimento dei bambini da parte dei genitori, aumenta di 6 punti l’intelligenza dei piccoli. L’effetto aumenta se i genitori sono in grado di capire e sollecitare le letture verso le quali i loro figli sono più interessati e portati.
Allora? Vi abbiamo convinto a leggere tante belle storie insieme ai vostri bambini?