L’amore materno fa crescere meglio i bambini
Mag201303

Mammoni, bamboccioni, comunque la vogliate mettere, la mamma è sempre la mamma. La nota leggenda che vorrebbe i figli italiani legati visceralmente alle proprie madri sarebbe tutt’altro che un’offesa. Sembrerebbe infatti che i bambini i quali, in età pre scolare, trascorrono tanto tempo con le proprie madri, sviluppino il 10% in più l’ippocampo, l’area del cervello fondamentale nella gestione di apprendimento, memoria e stress. A dimostrarlo è una ricerca della Washington University School of Medicine di St. Louis.
Il pedagogista Daniele Novara, fondatore e direttore del Cpp (Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti) di Piacenza approfondisce: “Ecco perché dico sempre ai neo-papà: smettetela di ‘giocare’ a fare le mamme: nel primo anno di vita (e non solo) il rapporto tra mamma e bambino è fondamentale per lo sviluppo cerebrale. E finalmente uno studio conferma questa teoria. Studi successivi hanno poi dimostrato che i bambini che vengono allevati in questo modo, da grandi raggiungono performance cognitive migliori. Una situazione che io stesso ho riscontrato personalmente”.
La ricerca americana, pubblicata sul Proceedings of the National Academy of Sciences, è la prima che analizza approfonditamente gli effetti che l’accudimento del bambino può avere sullo sviluppo cognitivo dell’ippocampo, a condurla è stato il professore Joan Luby che analizza e spiega: “Il nostro lavoro fornisce una prova affidabile dell’importanza di coltivare in anticipo lo sviluppo cerebrale e potrebbe avere enormi implicazioni per la salute pubblica. Decenni di ricerche avevano suggerito l’importanza di un caregiver particolarmente amorevole (che si tratti di mamma, papà o nonni) ai fini dello sviluppo emotivo e comportamentale del bambino, ma questo studio fornisce prove concrete circa il fatto che una regione chiave del cervello cresca più sana e meglio sviluppata nei bambini che ricevono un accudimento più attento”.
L’esperimento di Joan Luby e del suo team è stato decisamente stressante e difficoltoso per i bambini, eppure i dati finali hanno parlato chiaro. I bambini dai 3 ai 6 anni sono stati costretti ad affrontare una situazione frustrante: lasciati in una stanza con un pacchetto dai colori molto vivaci, avrebbero potuto aprire il regalo solo dopo che la mamma avesse portato a termine una serie di disegni. Osservando come madre e figlio gestivano la situazione, pensata proprio per replicare i fattori di stress tipici della quotidianità (in cui una mamma non può assecondare in ogni momento le richieste del figlio), gli studiosi hanno classificato sotto la categoria “accudimento” i casi in cui le madri offrivano rassicurazione e supporto al bambino, e diversamente quelli in cui lo ignoravano o rimproveravano.
Tempo dopo, quando i bambini avevano compiuto dai 7 ai 10 anni, i ricercatori hanno effettuato scansioni con risonanza magnetica al cervello di 92 di loro, riscontrando, in quelli con mamme più amorevoli, un ippocampo più grande del 10% rispetto a quelli rientrati nell’altra categoria.

[Fonte: Repubblica.it – Foto by Kris Krug on Flickr.com]