Il bambino ha i pidocchi? Cosa sono, quali i sintomi e le terapie
Mar201304

La Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) segnala il riemergere della pediculosi, una parassitosi molto comune provocata dai pidocchi, che presenta un picco di diffusione proprio in questo periodo dell’anno e che colpisce soprattutto i bambini in età scolare, dai 3 agli 11 anni.
Di seguito riportiamo alcuni consigli per affrontare il problema suggeriti da Susanna Esposito, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione Policlinico di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

COSA SONO I PIDOCCHI?
Sono piccoli insetti parassiti di colore bianco-grigiastro della lunghezza di pochi millimetri privi di ali, che si attaccano al capello deponendovi le uova (lendini) che si schiudono dopo circa una settimana. Il pidocchio vive succhiando il sangue dal cuoio capelluto, quando cade dai capelli muore dopo 48-72 ore, mentre le uova – che si attaccano tenacemente al capello, soprattutto all’altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie – possono rimanere vitali per una decina di giorni. Il pidocchio non è capace di saltare o volare, quindi il suo passaggio da una testa all’altra può avvenire o per contatto diretto – i capelli si toccano – o per contatto indiretto, con lo scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc…; per questo motivo l’infezione non è indice di cattiva igiene. 

QUALI I SINTOMI?
Il prurito è il sintomo più frequente e fastidioso, la diagnosi viene fatta trovando il pidocchio e/o le lendini vitali, come dicevamo, soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca. Attenzione: le lendini vitali sono quelle trovate sul capello, vicino al cuoio capelluto, mentre le lendini situate ad una distanza di 7-10 mm dal cuoio capelluto, sono da considerarsi “non vitali” perché deposte 15-20 giorni prima. Non bisogna confondere le lendini con la forfora: le lendini sono uova allungate, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color bianco o marrone chiaro e sono tenacemente attaccate al capello da una particolare sostanza adesiva, la forfora, invece, è facilmente eliminabile con il pettine. La pediculosi si manifesta con un intenso prurito al capo.

QUALI TERAPIE?
Applicate sui capelli un prodotto specifico, che vi farete consigliare dal vostro pediatra; mentre il capello è ben bagnato (aggiungendo un po’ di balsamo) pettinate dalla radice con un pettine a denti fini. Assicuratevi che i denti del pettine entrino tra i capelli alla radice ad ogni colpo e pulite con un pezzo di carta il pettine dai pidocchi. I pidocchi bagnati faticano a scappare e il balsamo rende i capelli molto scivolosi impedendo alla lendine di mantenere la presa e rendendo la rimozione con il pettine più facile. Ripetete il trattamento dopo 7-10 giorni per eliminare eventuali pidocchi nati da lendini sopravvissute al primo trattamento. Non ci sono prodotti che possano prevenire un’infestazione di pidocchi, pertanto è opportuno tener conto di alcuni accorgimenti:
– Lavate vestiti, lenzuola, cuscini, pupazzi di pezza e gli abiti (soprattutto i cappelli) a secco o a 60°, oppure lasciateli all’aria aperta per 48 ore (infatti i pidocchi lontano dal cuoio capelluto muoiono.
– Immergete in acqua calda pettini e spazzole.
– Insegnate ai bambini a non scambiarsi oggetti personali e indumenti (ad esempio pettini, sciarpe, cappelli ecc.)
– Controllare periodicamente, con attenzione, i capelli specialmente a livello della nuca e dietro le orecchie per accertarsi che non ci siano lendini. Potrete aiutarvi con una buona fonte di luce o con una lente di ingrandimento.
– Controllare (o fate controllare) anche la testa di tutti i conviventi del bambino e i compagni di scuola perché spesso sono loro la fonte del contagio.
– Se il vostro bambino dovesse prendere i pidocchi, avvisate immediatamente la classe e i genitori degli altri bambini. Basta un bambino infetto a contagiare un’intera classe.
– Non è necessario tagliare i capelli per evitare i pidocchi; anzi, contrariamente a quanto si pensa, masse di capelli lunghi rendono meno agevole la trasmissione dei parassiti. I capelli corti possono, però, facilitare il controllo e la rimozione delle lendini.

[Fonte: Corriere.it – Foto by chefranden on Flickr.com]