I libri digitali spaventano i genitori. Meglio i libri di carta?
Apr201302

Nell’era digitale 2.0 sembra quasi impensabile fare dei sondaggi e scoprire che, in fondo, le tradizioni e le abitudini sono dure a morire. Nonostante la tecnologia accompagni la vita quotidiana attraverso computer, smartphone, tablet e libri digitali, i genitori di oggi continuano comunque a prediligere per i propri figli i cari e vecchi tomi, i libri di carta. Solo il 30% i genitori italiani online utilizza ebook con i propri bambini. Oltre il 60% preferisce leggere ai propri figli libri cartacei.
Utilizzare supporti tecnologici per intrattenere i bambini è una prassi comune, ma per leggere e istruirsi , i genitori italiani non hanno dubbi: il libro cartaceo è insostituibile.
Questo è il risultato del sondaggio lanciato lo scorso gennaio da Filastrocche.it, Mamamò e Nati per Leggere, in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche), MLOL (MediaLibraryOnLine) e FattoreMamma. I dati del sondaggio sono stati presentati a Toc Bologna 2013 (Tools of Change for Publishing). 1000 intervistati tra genitori, insegnanti, educatori e bibliotecari, persone coinvolte principalmente con bambini dai 3 ai 10 anni. Il livello d’istruzione piuttosto alto (circa il 68% di chi ha risposto è laureato o ha un titolo post laurea), una propensione tecnologica superiore alla media italiana (anche per le modalità stesse di raccolta dei dati). Cristina Mussinelli, consulente editoriale dell’Associazione Italiana Editori e nella giuria del Bologna Ragazzi Digital Award 2013 approfondisce: “C’è una resistenza culturale dovuta al fatto che gli adulti sono prevenuti sugli stereotipi. È importante far scoprire l’utilità del digitale che non sostituisce il libro cartaceo. I due supporti continueranno a convivere ancora per molto tempo. Quello che è certo è che non si può più pensare il mercato per segmenti nazionali, bisogna pensare in una logica globale, un ecosistema dell’editoria. I prodotti mantengono la loro qualità, ma sono declinati in tanti modi diversi”.
Per consultare e scaricare i risultati dell’indagine, cliccate qui!

[Fonte: Lastampa.it – Foto by bruno.padilha on Flickr.com]