I consigli di Tata Lucia: educare i vostri bambini è facile
Apr201309

Chi meglio di Lucia Rizzi, meglio nota come Tata Lucia potrà insegnarvi qualche “trucco” per educare al meglio i vostri figli? Proprio la più famosa delle nostre tate, durante il bioaperitivo organizzato dal Cbm – il centro per il bambino maltrattato e la cura della crisi familiare – di Milano, ha dato qualche suggerimento per essere genitori migliori.
Lucia Rizzi, tata, mamma, nonna e ricercatrice al Child Development Center dell’Università della California ha aiutato a comprendere al meglio in che maniera e con quali modalità essere più vicini ai proprio figli, attraverso un’educazione mirata. Tata Lucia ha spiegato: “Oggi non si educa più, si trasmettono sempre meno i valori genuini e semplici di una volta. I bambini non sono più abituati alle emozioni. I genitori delegano, non si assumono le loro responsabilità, non condividono delle attività. È per questo che sono contraria agli asili nido, perché costituiscono proprio una delega. Educare significa tirare fuori il meglio dai bambini. Bisogna insegnare a guardarsi negli occhi, perché solo così si trasmettono delle emozioni”.
Anche quando si parla di regole, non bisogna essere sempre duri e ferrei, ma occorre imparare a dire no, nel momento e nel modo giusto. Tata Lucia spiega cos’è il rinforzo positivo, una parte fondamentale del rapporto genitore-figlio: “Se, ad esempio, tutte le sere vostro figlio si lava i denti, il sabato, quando andate a fare la spesa, come premio fategli scegliere il dentifricio che più gli piace. In questo modo è il bambino che attraverso una azione quotidiana si è rinforzato positivamente”.
Comprendere e affrontare i capricci dei proprio figli, inoltre, non deve essere una schiavitù o un momento di tensione: “I bambini devono fare i capricci, in questo modo allenano la loro volontà. I capricci non devono essere un problema per un genitore e non bisogna correre subito”.
La condivisione è un momento fondamentale di crescita, non solo per i bambini, ma anche per il genitore: alla loro richieste non è necessario rispondere con un no o con un sì, basterà colloquiare con i bambini, ascoltarli ed educarli all’ascolto, fargli capire le motivazioni di determinate scelte.
Ma il vero trucco, ciò che Tata Lucia sottolinea è questo: “Capita sovente di entrare nelle case e di vedere che tutti fanno attività separate c’è chi è davanti alla televisione e chi al computer. A mancare è la coesione e la condivisione di vita, ognuno va per la sua strada. Bisogna, invece, interessarsi direttamente”.

Fonte: Style.it]