Bambini e sport: ecco la giusta alimentazione
Mag201313

Per crescere nel migliore dei modi, sani e robusti e soprattutto in salute, è giusto che i bambini pratichino sport, che si dedichino a un’attività che permetta loro di svagarsi e allo stesso tempo che gli permetta di imparare le regole e di stare con gli altri. Lo sport dunque si rivela un metodo infallibile per la loro crescita oltre che fisica anche personale. È bene dunque abbinare all’attività sportiva, una corretta alimentazione che fornisca loro tutto ciò di cui necessitano. L’alimetazione dunque, oltre a fornire un giusto apporto di energia, deve essere variata ed equilibrata nell’apporto percentuale dei vari nutrienti energetici (carboidrati, detti anche glucidi o zuccheri, lipidi o grassi e proteine) così da fornire allo stesso tempo anche un apporto ottimale di nutrienti non energetici (acqua, vitamine e minerali). La razione energica totale nel corso di una giornata deve essere suddivisa correttamente in modo che i glucidi rappresentino circa il 55-65%; di questa percentuale, il 12-15% deve essere di zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio e lattosio). I prodotti orto-frutticoli (frutta, ortaggi, verdure e legumi) e i cereali integrali (grano, riso, orzo, farro, ecc.), garantiscono la giusta dose di fibre alimentari, perfette per permettere il giusto funzionamento dell’apparato gastro-enterico. La corretta quota di aminoacidi, essenziali e non-essenziali – compresa tra il 12 e il 15% -, è indispensabile per le funzioni plastiche e per l’accrescimento dell’organismo, ma anche per sopperire all’aumentato fabbisogno proteico insito nella pratica sportiva. Carni e salumi inoltre, possono essere sostituiti anche da fonti proteiche vegetali (legumi e cereali): la pasta con i ceci o con i fagioli può costituire un’ottima alternativa alla carne. La carne bianca (pollame) è preferibile a quella rossa, sostituibile da pesce e latte. I lipidi completano il restante 30% della razione energetica totale giornaliera, di cui circa un quarto è costituito da acidi grassi saturi (prevalentemente di origine animale), un altro quarto da acidi grassi polinsaturi (oli di semi, pesci, carni bianche), mentre la metà circa deve essere costituita da acidi grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico presente soprattutto nell’olio di oliva.

[Fonte: Mammaepapa.it – Foto by Geomangio on Flickr.com]