Bambini e animali domestici. Quali i più adatti ai bambini?
Feb201325

È opinione comune tra psicologi, pediatri e specialisti che la presenza di un animale domestico in casa sia positiva e formativa per i bambini, perché aiuta ad aumentare l’autostima, imparare cosa significa rispetto, impegno, responsabilità e per vincere la diffidenza verso la diversità ed è quindi importante per la crescita affettiva e psicologica.
Allo stesso tempo, è del tutto comprensibile che le mamme possano aver paura che l’animale possa far del male al piccolo o trasmettere infezioni e malattie (oltre al fatto che poi la gestione quotidiana dell’animale sarebbe tutta o quasi sulle spalle dei genitori), ma – a meno che il piccolo non soffra di patologie particolari o immunodeficienze – è sufficiente occuparsi dell’igiene degli animali, oltre ai luoghi e oggetti che utilizzano. In questo senso è molto importante osservare piccole ma opportune precauzioni, come: rispettare le vaccinazioni e assicurarsi che vengano effettuati controlli periodici dal veterinario; disinfettare gli ambienti e le ciotole ogni settimana; far lavare al bambino le mani dopo aver giocato con lui. Oltre all’igiene, occorre far capire al bambino che il suo compagno di giochi è un essere vivente e non un giocattolo. Se il bambino capisce che il rispetto e l’affetto sono fondamentali, il rischio che l’animale possa fargli del male è veramente minimo. Quindi: non si tirano i peli, la coda, i baffi; non si fanno dispetti o giochi che possano mettere in pericolo l’animale; non bisogna nemmeno stringerlo o abbracciarlo troppo forte, se non addirittura colpirlo in modo violento.
Fatte queste dovute premesse, sono moltissimi gli animali domestici adatti ai bambini. Inutile dire che il cane e il gatto – visto il rapporto affettivo che l’uomo può instaurare con loro – siano i preferiti, ma tra quelli particolarmente adatti troviamo anche gli uccelli da gabbia e da voliera (pappagalli, canarini, merli indiani, bengalini, etc.); i piccoli mammiferi (criceti, furetti, conigli nani, scoiattolini striati, cincillà, etc.); i pesci (dal classico pesciolino rosso alle specie più svariate da tenere negli acquari); o una tartaruga.
Infine qualche consiglio per la scelta del cane. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni dovrà avere una taglia ridotta e assenza di aggressività. Tra le razze più adatte ci sono quelle da grembo, come: Maltese, Cavalier King, Chihuahua, Pinscher, Carlino, Spitz Nano, Barboncino Nano, Bassotto Nano, Bouledogue Francese, ecc.. Bisogna evitare tutti i cani appartenenti alla famiglia dei Terrier, perché sono più adatti a bambini di età superiore ai 6 anni. Se avete dei bambini al di sopra dei 6 anni di età, si può scegliere, sempre in base alle proprie esigenze, un cucciolo di taglia medio-grande. La scelta può ricadere su razze, cosiddette caratterialmente mansuete, come: Labrador, Golden Retriever, Cocker, Bouledogue Francese, Bull Dog Inglese, Shar pei. Tra le grandi taglie, quelle adatte ai nostri bambini e sono: Terranova, Collie, Bovaro Bernese, Bull Mastiff, Leonberger. Chiaramente per la scelta della razza è consigliabile il consiglio di un ‘allevatore affinché sia poi compatibile anche con le esigenze domestiche, che poi determineranno un risultato sull’educazione del cane e del bambino.

[Fonte: Lastampa.it – Foto by Tobyotter on Flickr.com]