Bambini e allergie alimentari: una campagna fornisce utili informazioni e consigli
Mar201312

Il tema delle allergie alimentari nei bambini è un tema di cui si sa molto poco, nonostante sia molto discusso e sia spesso accompagnato da falsi miti e leggende. Proprio per questo motivo, e perché oggi in Italia più di 250mila bambini in età pre-scolare soffrono di manifestazioni allergiche, la Siaip (Società italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) ha lanciato www.allergiebaby.it, un portale dedicato alle famiglie e che fornisce tante informazioni utili sulle allergie: quali sono, quali sono i sintomi e gli effetti, come si può valutare il rischio, notizie sulla familiarità allergica, ecc…
Luciana Indinnimeo, past-president della Siaip, spiega che con questa campagna si vuole dare importanza alla prevenzione, puntando a diffondere informazioni rispetto ai comportamenti e alle scelte più appropriate per i propri bambini, in quanto le allergie alimentari spesso determinano altre forme di allergie, come quelle respiratorie, con effetti significativi sulla qualità della vita. Oltre a opuscoli informativi e azioni divulgative (online, nelle sale di attesa dei pediatri), un facile test permette – in base alla storia allergica familiare – di identificare il rischio allergie. Il tutto, ovviamente, dietro l’interpretazione dei dati svolta dal pediatra.
In caso di rischio allergico, ecco degli accorgimenti proposti dalla Siaip:
– Allattare al seno in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita e proseguire con l’allattamento materno durante l’intero periodo dello svezzamento. Il latte materno è naturalmente ideale e consente al bambino di iniziare la sua vita nel modo migliore. Il latte materno è l’alimento migliore per ogni bambino perché contiene tutte le sostanze nutritive di cui il piccolo ha bisogno per crescere, nelle quantità più adeguate alle sue esigenze. È stato dimostrato che l’allattamento al seno può anche ridurre il rischio di infezioni intestinali e respiratorie e contribuire a proteggere il bambino dalle allergie (l’eczema nelle prime epoche della vita, poi le allergie respiratorie in seguito).
– Iniziare lo svezzamento preferibilmente tra 4 e 6 mesi di vita, perché prima l’organismo del bambino non è ancora pronto ad accettare alimenti diversi dal latte.
– Dall’inizio dello svezzamento in poi, programmare l’inserimento graduale di tutti gli alimenti.
– Proporre un nuovo alimento alla volta, per facilitare l’accettazione e individuare tempestivamente eventuali allergie.
– È possibile rimandare dopo il 1° anno di vita l’inserimento di kiwi, sedano, frutta a guscio, crostacei.

[Fonte: Corriere.it]