Bambini: 1 su 4 ha problemi alla vista
Mar201320

Se pensate che nell’era del web 2.0 in cui smartphone, tablet e computer sono oggetti che ogni bambino riesce a maneggiare con l’attenzione e la dedizione di un vero e proprio genio informatico, probabilmente ricondurrete i loro problemi alla vista a questi mezzi entrati nella vita comune, eppure gli esperti sono pronti a smentirvi o quasi.
Luca Buzzonetti, responsabile di Oculistica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma spiega che: “Oggi il 70-80% dei genitori porta i bambini dall’oculista intorno ai tre anni, come raccomandabile. Ma è necessario arrivare al 100%”. La spiegazione è ovvia e i dati sono allarmanti: dopo i sei anni un bambino su quattro ha problemi di vista e i controlli dovrebbero essere una prassi comune, atta a tutelare la salute dei propri figli, perché come per ogni cosa, prevenire è meglio che curare e, soprattutto con la vista, curare per tempo porta ottimi risultati. Buzzonetti approfondisce: “Passati gli otto anni di età, le chance di recuperare quello che si può recuperare in termini di qualità di vista si riducono notevolmente. In pratica, senza controlli precoci si toglie la possibilità ai bambini di avere una visione adeguata da grandi”.
A difendere le tecnologie è lo stesso responsabile di Oculistica dell’ospedale della Capitale che, giustamente, consiglia sport e aria aperta, ma che non demonizza gli oggetti di uso quotidiano, ovviamente da utilizzare con le dovute precauzioni e con moderazione: “Non possiamo dire che fanno male alla vista. Ovviamente un occhio che ha dei disturbi si stanca di più. Ma basta il buon senso. Esagerare con le tecnologie, in ogni caso, è negativo sul piano generale, perché favorisce l’isolamento dei piccoli, riduce le capacità relazionali, aumenta la sedentarietà e i rischi di obesità”.
Ecco alcuni dati su cui è bene riflettere, dati europei e non solo italiani: la miopia colpisce il 25% della popolazione, e si manifesta in genere intorno ai 13-14 anni. Ciò che davvero incide sui più piccoli è l’ipermetropia, ma anche per questa, Buzzonetti ha una spiegazione: “Il bambino nasce ipermetrope naturalmente e crescendo, il difetto può ridursi o scomparire. A 17 anni l’ipermetropia riguarda lo 0,5% dei ragazzi”.
E, se da un lato miopia e ipermetropia sono all’ordine del giorno, il vero problema degli ultimi tempi è dato dalle allergie che frequentemente colpiscono i più piccoli, come ad esempio la congiuntivite allergica che provoca nei bambini lo sfregamento costante dell’occhio che in alcuni soggetti predisposti, sfocerebbe in malattie più gravi. Ecco dunque perché è bene controllare la vista dei vostri figli, in maniera costante e periodica.

[Fonte: Lastampa.it – Foto by woodleywonderworks on Flickr.com]