Artrite: colpisce anche i bambini, non sottovalutatela
Mag201309

Quando si pensa all’artrite, solitamente si immagina una malattia fastidiosa che colpisce la popolazione anziana, una malattia distante dalle nostre famiglie, eppure molto spesso si sottovalutata la portata di tale disturbo. L’artrite infatti colpisce infatti 10 mila bambini ogni anno e a mettere nero su bianco tali dati ci hanno pensato i pediatri della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) che hanno dato il via a corsi di formazione mirati a conoscere queste malattie reumatoiche e a non farsi trovare impreparati e soprattutto per fornire una rete di ospedali e strutture atte a evitare la spola di genitori da una regione all’altra, da una sede all’altra. Giuseppe Mele, Presidente della Fimp ha spiegato: “Le famiglie italiane si scontrano con la difficoltà di ricevere una diagnosi e anche con la difficoltà di accesso alle giuste cure. I centri di riferimento sono scarsi e sono dislocati soprattutto al Nord e al Centro Italia. Un bambino non curato oggi può diventare invalido domani, con costi sociali enormi”.
Come possono i genitori comprendere i primi campanelli d’allarme e aiutare il bambino, così da riuscire a tenere sotto controllo l’artrite? Ecco i chiari segnali: andatura zoppicante persistente, dolori osteoarticolari, difficoltà nell’afferrare gli oggetti e nel salire le scale, nonché l’anomala stanchezza nello svolgere le attività quotidiane.
Giovanni Lapadula, ordinario di reumatologia all’Università di Bari fa sapere: “A volte è difficile capire il dolore che sopporta il bambino perché continua a giocare anche con un arto bloccato. Ma se riusciamo a intervenire in tempo, la malattia può essere bloccata, i farmaci ci sono. Il ruolo del pediatra è fondamentale, perché bisogna sottrarre i bambini a fattucchiere e aggiusta ossa. Una terapia appropriata, che segua una diagnosi corretta, può garantire remissioni tanto lunghe da poter essere definite come guarigioni”.

[Fonte: Lastampa.it – Foto by planetc1 on Flickr.com]