Aiutiamo Save The Children a fermate le violenze in Siria: un’intera generazione di bambini è in pericolo
Mar201311

Da due anni ormai in Siria è in corso una terribile guerra civile della quale poco si parla e poco viene mostrato. Come in tutte le guerre (terribili per tutti in qualunque parte del mondo) chi ne vive i disagi maggiori è la generazione dei bambini. Per questo motivo vogliamo supportare un’iniziativa in favore dei bambini siriani promossa da Save The Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora in 119 paesi del mondo con programmi di salute, risposta alle emergenze, educazione e protezione dei bambini dagli abusi e dallo sfruttamento e per migliorare concretamente la loro vita.
Di seguito vi riportiamo l’appello pubblicato sul sito di Save the Children:

Da due anni i bambini e le bambine della Siria stanno subendo sofferenze terribili. Giovani vite lacerate, in lutto, tormentate, smarrite: la situazione dei bambini è l’atrocità taciuta di questo conflitto. Oltre ai pericoli fisici della guerra, un numero elevato di bambini in Siria sono a rischio crescente di malattie, malnutrizione e gravi traumi.
Molti bambini sono stati costretti ad abbandonare le loro case, affrontando enormi difficoltà per trovare cibo sufficiente per sfamarsi e senza poter essere curati se malati o feriti.
Per alcuni l’unico rifugio disponibile è rappresentato da parchi, fienili o addirittura grotte; quelli che sono riusciti a fuggire nei paesi vicini vivono in rifugi di fortuna, edifici fatiscenti o in campi sovraffollati, dove il cibo, le medicine e l’acqua sono sempre più scarsi.
Stiamo assistendo alla distruzione dell’infanzia in Siria. Se non si interviene subito infatti, i danni subiti a livello fisico e mentale comprometteranno irreparabilmente un’intera generazione di bambini. L’impatto potrebbe avere conseguenze in tutta la società siriana per decenni dopo la fine della guerra.
Save the Children è al lavoro, nonostante le circostanze molto pericolose, in diverse aree della Siria per raggiungere i bambini con acqua, medicine e vestiti.
Anche nei campi profughi di Giordania, Libano e Iraq il nostro staff sta aiutando i bambini e le famiglie rifugiate distribuendo beni di prima necessità, realizzando attività di educazione e fornendo assistenza sanitaria e sostegno psicologico alle vittime di questo conflitto.
L’impatto di queste violenze sui bambini e sulle bambine diventa ogni giorno più doloroso. Porre fine alle violenze è il modo più sicuro per fermare la sofferenza.
Questo è il motivo per cui dobbiamo agire ora per chiedere un’azione immediata da parte dei leader mondiali, prima che un’intera generazione di bambini venga distrutta e il futuro della Siria sia compromesso per decenni.
Lanciamo un appello ai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti d’America) e al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon affinché concordino un piano che ponga fine alla violenza e garantisca agli aiuti umanitari di raggiungere i bambini in Siria.

Se volete (e noi ve lo consigliamo vivamente!) firmare la petizione, cliccate qui!