Adolescenti che vogliono essere più grandi: rischi e avvertenze per i genitori
Mag201314

Da sempre quando si è piccoli e adolescenti si sogna di essere più grandi, più grandi per poter fare cose che altrimenti sarebbero impensabili, più grandi per avere la libertà che mamma e papà quando si è piccoli non danno, più grandi per acquistare sicurezza, più grandi perché è un desiderio e un’esigenza naturale. Tradotto in numeri, il 40% degli adolescenti (12-14 anni) vorrebbe essere “più grande”, il dato proviene dall’Osservatorio su abitudini e stili di vita degli adolescenti della Società italiana di Pediatria.
La ricerca è stata effettuata su un campione di 2mila studenti che frequentano la terza media. Le ragioni per cui gli adolescenti vorrebbero essere più grandi sono prevalentemente: essere più libero (43,2%); poter guidare l’auto (21,4%); poter uscire tutte le volte che si vuole (15,5%); non avere regole (9%); non dover chiedere permessi ai genitori (8,7%). Stupisce invece la percentuale di adolescenti che vorrebbe “apparire” più grande (senza necessariamente esserlo: il 55,5% che nelle femmine supera il 60%. Alessandra Marcazzan, psicoterapeuta dell’Associazione Minotauro di Milano, spiega questo allarmante numero, e spiega perché e cosa spinge i ragazzini a voler essere altro da sé e a desiderare qualcosa che arriverà: “Il modello estetico di riferimento per gli adolescenti – spiega la Marcazzan – è quello ben evidenziato dai media e dalla pubblicità: un soggetto adulto (maschio o femmina che sia) sui trent’anni, sessualmente maturo e fisicamente prestante; e a questo modello, che si esaurisce nella sua fisicità, tendono a voler somigliare. Viceversa, essere realmente adulti impone scelte e assunzioni di responsabilità alle quali gli adolescenti non si sentono pronti, anche perché in questo ambito la nostra società non riesce più a mettere in campo modelli di riferimento spendibili e attrattivi”.
È bene notare che per la maggior parte dei casi, gli adolescenti preferiscono sembrare più grandi prettamente per l’aspetto estetico, piuttosto che comportamentale. Per sembrare più adulto il 26% dei maschi e, addirittura, il 73% delle femmine punta su un cambiamento di look (trucchi, modo di vestire, l’11% (senza significative differenze di genere) adotta comportamenti più maturi; per il 24%, invece, essere adulti significa “dire parolacce”; il 20% invece ritiene che l’età adulta sia incarnata da alcol e fumo. Un modo con cui gli adolescenti si sentono maturi e più grandi, è l’abbigliamento: la moda da sempre detta legge ed è un chiaro segno delle tendenze. A questo proposito dunque i ragazzini cercano pretesti e vestiti che non si addicono spesso all’età e non solo abbigliamento. Piercing e tatuaggi sono la moda del momento, qualcosa che unifica e che crea un gruppo, invece che un solo individuo – perché in fondo sappiamo bene quanto importante sia non sentirsi soli in età adolescente e quanto la mancanza del gruppo possa essere un problema per i giovanissimi.
La Società Italiana di Pediatria e la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza mettono inoltre in guardia sul numero di casi in cui i ragazzini tendono a voler essere a tutti i costi più magri: il 43% degli adolescenti vorrebbe essere più magro, il 26,5% ha già fatto una dieta e, tra questi, oltre il 40% se l’è autoprescritta. Spiega Silvano Bertelloni, pediatra adolescentologo dell’Università di Pisa e membro del direttivo dell’Associazione Laboratorio Adolescenza: “I disturbi della condotta alimentare (anoressia in testa) sono in rapidissimo aumento proprio tra i giovanissimi, anche in virtù di una anticipazione (fin già dai 12 anni) dell’attenzione al corpo e all’immagine del corpo. Nella grande maggioranza dei casi alla base della piramide di una anoressia conclamata c’è il desiderio di perdere peso anche se non ce n’è bisogno, al quale fa seguito una dieta, spesso autoprescritta”.

[Fonte: Corriere.it – Foto by wmshc_kiwi on Flickr.com]